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La testimonianza del sionista Samuel Untermyer sullo sterminio nazista degli ebrei, fatta nell'agosto del 1933

Conosciamo la famosa “profezia” di Hitler pronunciata durante il suo discorso del 30 gennaio 1939 al Reichstag:

“Oggi voglio essere ancora un profeta: se l’ebraismo finanziario internazionale, in Europa e fuori Europa, riuscisse ancora una volta a gettare gli uomini in una guerra mondiale, il risultato non sarebbe la bolscevizzazione della terra e con essa la vittoria dell’ebraismo, ma l'annientamento della razza ebraica in Europa". [sondern die Vernichtung der jüdischen Rasse in Europa] .

Ma non tutti conoscono le capacità degli ebrei stessi di "profetizzare" la Shoha giacché storicamente sono rimaste in comoda penombra, nonostante alcuni tra i più illustri sionisti del mondo abbiano previsto, e, in alcuni casi, addirittura visto lo sterminio degli ebrei in Europa anni prima che accadesse.


Per esempio Samuel Untermyer; avvocato e leader civico americano, nonché multimilionario, nato in Virginia nel 1858 e trasferitosi a New York per laurearsi in legge e fondare lo studio Guggenheimer, Untermyer & Marshall.


Dopo l'ammissione all'albo degli avvocati, Untermyer divenne presto famoso come avvocato, concentrandosi sul diritto societario, e regolamentazione del mercato azionario e della proprietà statale delle ferrovie, diventando il primo avvocato in America a guadagnare un compenso di 1 milione di dollari per un singolo incarico, nel 1890!!!

Samuel Untermyer diventò molto facoltoso, rappresentando clienti aziendali e investendo nelle loro imprese, nonché sostenendo cause ebraiche sia negli Stati Uniti che all'estero. Nel 1899 comprò all'asta una tenuta di 150 acri lungo il fiume Greystone, a Yonkers, New York, su un terreno adiacente al fiume Hudson, in cui fece epici ricevimenti e organizzò visite pubbliche ai suoi giardini, fino alla morte, avvenuta nel 1940.


Untermyer fu anche un influente democratico anche a livello nazionale, partecipando spesso alla Convenzione Nazionale Democratica come delegato; fu determinante nella creazione del sistema della Federal Reserve e ha sostenuto la regolamentazione delle borse valori. Ma, soprattutto, Unterrmyer fu un attivo sionista, abile sostenitore del movimento di liberazione sionista, e presidente del Keren Hayesod, il fondo nazionale e la centrale finanziaria - attivo in diverse parti del mondo - attraverso la quale il movimento sionista ha sovvenzionato la costruzione dello stato di Israele. Samuel Untermyer fondò e fu presidente della Anti-Nazi League, con cui si fece promotore e sostenne il boicottaggio mondiale della Germania e la distruzione del regime di Hitler.


Nel 1933 fu capo delegazione statunitense alla conferenza mondiale ebraica di Amsterdam, e a quella conferenza venne eletto presidente della stessa. Al suo ritorno negli Stati Uniti, il 6 agosto 1933, rivolse un accorato appello alla nazione dagli studi radiofonici della WABC, con cui chiese di intraprendere una guerra santa contro la Germania e dove chiedeva a tutti gli ebrei del mondo di boicottare tutti i prodotti tedeschi. L'intero discorso venne pubblicato dal New York Times il giorno seguente.

Numerosi i passaggi interessanti, specie quelli in cui Untermyer si sposta dal presente al futuro. Ed alcuni sono davvero sorprendenti, visto che l'abile retorica dell'Avvocato Untermyer è tale da confondere il futuro con il presente e viceversa.


“Sono profondamente toccato dal vostro entusiastico benvenuto al mio ritorno oggi che, capisco perfettamente, non è diretto a me personalmente ma alla guerra santa in cui ci siamo ora imbarcati per la causa dell’umanità. Questa è una guerra che dobbiamo condurre senza sosta, finché le nubi oscure dell’intolleranza, dell’odio razziale e del fanatismo che si sono addensate su quella che era la Germania, ma che ora non è altro che la roccaforte medievale di Hitler, non saranno dissipate. Se cominciamo ad ammettere, come sostiene spudoratamente il governo tedesco, che tale diabolica persecuzione di persone di una razza o di un credo è una questione interna e non una preoccupazione del resto del mondo, chi può sapere quale sarà il prossimo passo?
È ora o mai più che tutte le nazioni della terra devono fare causa comune e insorgere contro la mostruosa pretesa di massacro, riduzione in carestia e annientamento senza capo né coda né scusa, da parte di un paese che è tornato alla barbarie della propria nazione.
“  Quando potremo raccontare la storia, e un giorno saremo in grado di farlo (…) il mondo si troverà di fronte a un’immagine così terribile nella sua crudele barbarie che l’inferno della guerra (…) impallidirà in confronto a questa campagna di diabolico, deliberato, pianificato a sangue freddo e già parzialmente eseguito, sterminio (…) di un intero popolo (…)”.



In altre parole, con quel discorso, Samuel Untermyer ci ha detto - già nell'agosto del 1933 -, che un giorno, lui e il suo popolo potranno raccontare la storia dello sterminio, del "genocidio", e quindi "Shoah", di quella, cioè, di fronte alla cui immagine terribile, la guerra impallidirà al confronto!


E ci sono riusciti, visto che, dall'agosto del 1933, effettivamente, Samuel Untermyer e tutti gli ebrei hanno cominciato a raccontare la storia dello sterminio degli ebrei, addirittura, come fece lo stesso avvocato newyorchese, narrandolo come già per parzialmente realizzato sebbene gli eventi si siano sviluppati e abbiano avuto luogo anni dopo.


Sì, perché effettivamente parlare già il 6. agosto del 1933 , come fece Untermyer riferendo di aver raccolto testimonianze (nel suo viaggio in Europa appena concluso) di ebrei fuggiti dalla Germania a causa delle purghe razziali in atto in Germania, uccisioni, torture e prigionie nei campi di concentramento, sarà anche potuto sembrare realistico per chi sentiva quel discorso quel giorno (visto che Internet non c'era e non c'erano neppure i SN per controllare la genuinità delle informazioni), ma di certo non poteva essere vero, bensì profondamente errato e storicamente un filo prematuro.



A ogni modo quel discorso non dovrebbe sembrare realistico oggi che l'Internet l'abbiamo e possiamo penetrare la spessa cortina di fumo in cui - chi ha (ri)scritto la storia di quell'epoca - ha avvolto le vicende della Seconda Guerra Mondiale, specie quelle che hanno determinato lo scoppio di quell'atroce conflitto.


Infatti, con un po' di buona volontà, nonostante la stragrande maggioranza delle fonti sia stata ampiamente plasmata dai vincitori, ci si può rendere conto, con un'accuratezza storica di circa il 90%, che lo spoiler dello sterminio degli ebrei in Germania in realtà costituiva ad agosto del 1933 era una abbondante anticipazione di eventi. Forse, addirittura una vera e propria profezia auto -avverantesi non proprio animata da buona fede, viste le innumerevoli migrazioni di ebrei tedeschi dalla Germania verso la Palestina che ne seguirono, con conseguente arricchimento del fondo Keren Hayesod, di cui Untermyer era i massimo rappresentante, nella raccolta di risorse finanziarie da dirottare per la creazione dello stato di Israele e l'insediamento di nuovi settlers.


Occorre quindi sottolineare che il discorso di Samuel Untermyer venne fatto a pochi mesi dall'avvio del secondo cancellierato di HItler (dopo le elezioni anticipate del 5 marzo del 1933), un anno prima che Hitler diventasse capo dello stato (Fuhrer), due anni e mezzo prima dell'avvento delle leggi razziali, e addirittura cinque anni prima che il primo ebreo nel novembre del 1938 varcasse la soglia dell'orrore di un campo di concentramento. E che lo stesso Samuel Untermyer, morendo il 16 marzo 1940, non avrebbe potuto assistere alla proiezione del racconto dello sterminio ebreo che aveva fatto lui stesso sette anni prima.










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