Above the Clouds

La prima battaglia è resistere alla paura

#iosonoliberoom

chi esita

Tu dici: per noi va male.

Il buio cresce. Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni
noi siamo ora in una condizione
più difficile di quando
si era appena cominciato.

E il nemico ci sta innanzi
più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze.

Ha preso una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori,
non si può negarlo.
Siamo sempre di meno. Le nostre
parole d’ordine sono confuse.

Una parte delle nostre parole 
le ha stravolte il nemico fino a renderle
irriconoscibili.

Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto? Su chi
contiamo ancora? Siamo dei sopravvissuti, respinti
via dalla corrente? Resteremo indietro, senza
comprendere più nessuno e da nessuno compresi?

O contare sulla buona sorte?

Questo tu chiedi.

Non aspettarti
nessuna risposta
oltre la tua.

(Bertold Brecht)

Liberoom Manifesto

La Libertà, intesa come Liberty e non solo come Freedom, è sotto attacco ovunque nel mondo ed in Italia in maniera particolare. 

La pandemia da Covid-19 ha reso più evidente il degrado anti-liberale che viviamo da oltre vent'anni. Ma l'agonia delle libertà nella nostra Repubblica non deriva dalla contingenza sanitaria - che richiederebbe, a detta di alcuni, una “rinuncia a quote di libertà”. E ciò perchè, diversamente da quanto si è spinti a credere, non c'è confronto tra la certezza del disastro che rischia il nostro bene più grande, la Libertà, e una epidemia che diventa malattia e morte solo in percentuali contenute e incerte.  

 

La crisi delle libertà individuali è dovuta piuttosto al fatto che la Liberty, non essendo la Freedom connaturata all'essere umano, bensì quella riconosciutaci dall'esterno, quasi sempre dagli ordinamenti giuridici degli Stati, è indissolubilmente legata alle sorti dell'istituzione statuale. E questa si trova attualmente nella sua fase terminale di dissoluzione a causa della duplice aggressione, dall'alto e dal basso, subita con la globalizzazione. 

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Dall'alto, l'attacco al potere degli Stati - e quindi alla fonte delle Libertà - è stato portato dalle organizzazioni internazionali costituite da burocrazie e da pletore di non eletti che, corrodendo la Sovranità dei loro competitor statali, hanno assunto sempre più i connotati di centrali di potere senza però avere la responsabilità politica del loro operato e delle loro scelte.  

Dal basso, invece, l'attacco è stato portato dalle oligarchie monopolistiche e dai cartelli delle grandi industrie (Media, New Media, Big Tech e Big Pharma), che hanno letteralmente catturato gli Stati, riducendoli al servilismo e costringendoli ad un agire neo-corporativista per conservare la loro dominanza economica, bloccare la concorrenza dei new entrants, ottenere sostanziali immunità fiscali ed il controllo sui dati personali dei cittadini.

Il risultato è l'attuale sistema di Leninismo Neo-Liberale (o di Neo-Liberismo Leninista) che vediamo ovunque, anche in Italia, e che, lungi dall'essere favorevole al libero mercato in quanto liberista solo in apparenza, si basa su delle élite ben coordinate tra loro che schiacciano le libertà individuali ed ogni voce di dissenso. 

Come il leninismo classico - fondamentalmente basato sul presupposto che le masse proletarie potessero raggiungere l’ideale comunista solo attraverso l'avanguardia d'élite del partito comunista – l’attuale regime si fonda sulla medesima struttura sociale elitaria; che, peraltro, si richiama a quella feudale, in cui i grandi signori detentori della Verità e della Ragione, prosperavano sui servi della gleba, ignoranti e privi di ogni diritto.

E la stessa struttura elitaria la ritroviamo anche nell’attuale assetto economico mondiale. Infatti, nonostante l’utilizzo del vocabolario liberista, sappiamo, con certezza, che non siamo dinanzi al libero mercato né a liberi mercanti che competono tra loro. Ma fronteggiamo oligarchie monopolistiche che lavorano a stretto contatto con lo Stato ricevendone favori e protezioni.   

Lo Stato collabora attivamente con le grandi corporation e queste hanno preso posizioni sempre più dominanti sul mercato, svincolate di fatto da ogni vincolo anti-trust. Troviamo, in alcuni settori, oligopoli di soli due o tre attori e questo perché sono gli Stati stessi ad aiutare il controllo monopolistico dei mercati. 

 

Da qui, la bugia del neoliberalismo che pretende di parlare di libero mercato, mentre in realtà non sembra avere problemi con un attore dominante che schiaccia un nuovo arrivato; e anzi, molte volte il nuovo attore non viene schiacciato dal monopolista ma direttamente dallo Stato che, regolando i mercati, eleva barriere all’ingresso proibitive per soffocare la concorrenza e conservare inalterato lo status-quo della dominanza oligarchica.

Così, ora, siamo difronte ad un compatto blocco di élite economiche e di burocrazie politiche che pur auto-dichiarandosi apparentemente liberiste agiscono nella realtà come un ristretto circolo leninista, riunito intorno ad una medesima visione del mondo e ad un comune progetto ideologico che trovano nutrimento nel comunismo e nel marxismo. Ma, come sappiamo fin troppo bene, l'ideologia comunista non è altro che un castello di idee sganciate dalla realtà e così come Marx non rappresentava la realtà all'epoca del XIX secolo, non riesce a farlo neppure ora con la realtà del XXI secolo.

 

Il comunismo era e rimane un'idea folle, più vicina ad una religione fondamentalista che ad una interpretazione economica e politica volta a spiegare con accuratezza la realtà. E ciò che è cruciale capire del passato per spiegare l'oggi è che coloro che credevano in quell'ideologia facevano parte dell'élite leninista, mentre gli altri, i dissidenti, erano nemici da schiacciare. Infatti, poiché a detta dei leninisti l'idea comunista era vera ed ammetteva solo adesione dogmatica, allora tutto era buono, incluso schiacciare qualsiasi voce di critica e di dubbio, imbrogliare, mentire, e pesino uccidere e buttare nei campi di concentramento i dissidenti in nome di questa ideologia tossica.

Tutto è consentito in nome della Verità. E poiché secondo i fedeli marxisti la loro ideologia sarebbe l'unica Verità esistente al mondo, i peggiori misfatti diventano praticabili. Tutto è sacrificabile sull'altare pagano del comunismo per raggiungere il potere; inclusa la manomissione del voto democratico da parte del partito Democratico USA ai danni del Presidente Donald J. Trump nelle elezioni di novembre del 2020, o l'appropriazione sistematica del diritto di proprietà intellettuale e industriale altrui per costruirci sopra una potenza economica, come ha fatto la Cina comunista negli ultimi cinquant'anni. E persino sabotare il Conclave violando le regole del Sacro Collegio cardinalizio per anteporre al papa legittimo, Benedetto XVI, un comunista sud-americano di stirpe dittatoriale peronista, diventa un'azione accettabile. Normale. 

 

Questa è la malapianta del Leninismo Neo-Liberale che si è insediata al di sopra delle nostre vite e che è penetra costantemente nelle nostre teste, anche grazie al continuo brainwashing dei media che lo alimentano. Questa è la falsità dell'attuale neo-liberismo che si professa liberista nascondendo il suo volto totalitario e liberticida. E che, come ai tempi di Mussolini ed Hitler - che erano molto amici delle grandi industrie dell'epoca - significa solo sfruttamento del lavoro delle persone per favorire sempre le corporazioni e le elitè politiche.

Ci hanno dichiarato guerra e ci stanno attaccando, perché i leninisti neo-liberali sono globalisti. Non vogliono i confini nazionali e stanno cercando l'egemonia mondiale. E noi con le nostre libertà siamo degli ostacoli. Siamo dei pezzi di ricambio sostituibili, così come ci hanno dimostrato strumentalizzando i flussi migratori per metterci in competizione con sotto-proletariato clandestino e spingerci a rinunciare in silenzio, come se fosse normale, alle tutele ed alle liberties conquistate a prezzo di moltissime vite umane. 

Siamo solo ingranaggi che devono fare quanto è comandato loro di fare, così come ci hanno definitivamente dimostrato con l'uso spietato della paura di questa pandemia per spingerci a rinunciare, come se fosse una cosa inevitabile e normale, ad ogni più piccola libertà civile e costituzionale conquistata in secoli di storia.

Ma noi siamo il Potere. Le persone, tutte, sono Forza. E possiamo scegliere in ogni momento di riprenderci la sovranita, il potere cioè, che abbiamo delegato alla politica perché siamo forza disseminata, p2p, e perfettamente decentralizzata.

Noi, We the People, siamo una Blockchain naturale, la Liberty Blockchain. E dobbiamo definitivamente svegliarci, alzarci, "downloadare" il nostro comune software, scritto con il Codice della Libertà, connetterci tra noi con una rete di lavoro, e cominciare a validare la realtà, le nostre decisioni, i nostri obiettivi e poi le nostre azioni.

Ognuo di noi è un nodo di una rete che non si subordina a chi vuole distruggere il nostro protocollo e metterlo sotto controllo. Tutti siamo pariteticamene in grado di accedere al Codice della Libertà che è scritto in ciascuno di noi. E ciascuno di noi, nelle nostre rispettive pool , deve svolgere il proprio lavoro che è quello di estrarre la Libertà e scatenarla combattendo come si combatte il nemico in guerra, per aumentare la potenza di calcolo complessiva e globale della Liberty Blockchain affinchè nessuna forza gloabalista esterna e centalizzata possa distruggerla.

E' arrivato il momento, ed è ora. E noi siamo la pool italiana della Liberty Blockchain che con il metodo della War Rom intende raggiungere il massimo obiettivo: liberare l'Italia e restituirla all'orgoglio dei suoi cittadini.

4 Dicembre 2020

#iosonoliberoom

 

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Protesta degli attivisti ambientali